Sep
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Diritto del lavoro e COVID- 19 - Indossare una mascherina nel luogo di lavoro - Un dipendente può essere licenziato se rifiuta di indossarla?

Dal 1° settembre 2020, l'uso delle mascherine nelle aziende diventerà obbligatorio, e sarà compito dei datori di lavoro far rispettare tale obbligo.

A tal fine, il datore di lavoro potrà diffondere l’informazione tramite communicazioni di servizio, l'affissione di istruzioni o nuove disposizioni nel regolamento interno.

Occorre quindi chiedersi se il rifiuto di un dipendente di indossare una mascherina possa portare ad una sanzione disciplinare o addirittura ad un licenziamento.

1) Obbligo di sicurezza rafforzato del datore di lavoro.

In primo luogo, l'obbligo di sicurezza è a carico del datore di lavoro, che deve, ai sensi dell'articolo L4121-1 du Code du travail, prendere "le misure necessarie per garantire la sicurezza e proteggere la salute fisica e mentale dei lavoratori".

Tuttavia, in secondo luogo, l'articolo L4122-1 du Code du travail prevede che "alle condizioni previste dal regolamento interno delle imprese tenute a redigere tale regolamento, spetta a ciascun lavoratore prendersi cura, secondo la sua formazione e secondo le sue possibilità, della sua salute e sicurezza, così come quella delle altre persone coinvolte dalle sue azioni o omissioni sul lavoro".

Pertanto, se il datore di lavoro ha dato queste istruzioni di sicurezza e il dipendente non le rispetta, si sottopone ad eventuali sanzioni disciplinari.

2) Un licenziamento per rifiuto di indossare la mascherina è giustificato?

Le sanzioni disciplinari sono rigorosamente regolamentate: il datore di lavoro deve dimostrare una « giusta causa » (« cause réelle et sérieuse ») per potere licenziare.

In caso contrario, il datore di lavoro rischia di essere soggetto ad azioni legali di risarcimento del dipendente.

La Corte di Cassazione aveva già affermato, in data 23 marzo 2005 (n. 03-42404), che un dipendente che si rifiuta di indossare un casco protettivo in un cantiere ove è necessario, e ciò in violazione delle norme di sicurezza, potrebbe essere licenziato per inadempimento colposo grave.

Pertanto, in caso di rifiuto di indossare la mascherina, questa giurisprudenza potrebbe essere utilizzata a sostegno di una procedura di licenziamento, se le seguenti condizioni sono presenti :

In primo luogo, per stabilire una giusta causa di licenziamento, l’inadempimento colposo deve essere di una certa gravità.

La Corte di Cassazione ha già dichiarato, in particolare in una sentenza del 7 luglio 2016 (n. 14-26388), che il mancato rispetto delle norme di sicurezza relative ai beni e alle persone costituisce un inadempimento colposo che rende impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro.

Un altro requisito è temporale : la procedura di licenziamento deve essere avviata entro due mesi dal momento in cui il datore di lavoro è venuto a conoscenza di questi fatti.

Inoltre, il datore di lavoro non può avviare una procedura disciplinare di licenziamento basandosi su questo fatto se il fatto è già stato sanzionato.

Ad esempio, un dipendente che si è rifiutato di indossare la mascherina e che, ad esempio, è stato avvertito per iscritto di questo fatto non può essere licenziato per lo stesso fatto.

Tuttavia, ciò non avverrà in caso di recidiva, se il dipendente ha rifiutato di nuovo di indossare la mascherina dopo essere stato sanzionato.

In questo caso, il datore di lavoro riacquisterà il suo potere sanzionatorio e potrà avviare nuovi procedimenti disciplinari a tale riguardo, fino al licenziamento.

Infine, occorre prendere in considerazione il principio di proporzionalità, in particolare per quanto riguarda l'anzianità del dipendente, i precedenti disciplinari, ecc...

Se tutti questi elementi sono presenti, il licenziamento di un dipendente per rifiuto di indossare la mascherina nell'impresa potrebbe essere considerato giustificato.

Nota bene : Per le attività che risultano incompatibile con l’uso della mascherina, il protocollo stabilisce che il Ministero prosegue il dialogo con le parti sociali per trovare soluzioni.

Per leggere l’articolo in versione integrale : https://www.village-justice.com/articles/masques-entreprise-quelles-sont-les-obligations-des-employeurs-salaries-compter,36436.html

Frédéric CHHUM, Avocat à la Cour et Membre du Conseil de l’ordre des avocats de Paris (mandat 2019-2021)
CHHUM AVOCATS (Paris, Nantes, Lille)

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