Nov
05
Diritto del lavoro francese Dipendenti, dirigenti: il regime sociale e fiscale 2020 delle indennità pagate dal datore di lavoro in caso di cessazione del rapporto di lavoro (rupture du contrat de travail)

In un licenziamento, una transazione o un pensionamento, la questione del regime sociale e fiscale delle indennità di licenziamento è cruciale, poiché determina l'importo netto che sarà percepito dal dipendente.

In quest’articolo, riassumiamo le regole applicabili nel 2020 per aiutarvi a vederci più chiaro.

1) Indennità attribuite nell'ambito di un licenziamento

  1. Licenziamento, fuori da un piano di salvaguardia dell'occupazione (Plan de sauvegarde de l’emploi, PSE)

            a) Imposte sul reddito (Art. 80 duodecies, 1, 3° du Code général des impôts)

L'indennità data al dipendente nell'ambito di un licenziamento (fuori PSE) è esente dall'imposta sul reddito nel limite massimo tra :

  • L'importo dell'indennità legale o convenzionale del licenziamento  ;
  • Il doppio dello stipendio annuo lordo dell'anno civile precedente ;
  • 50% dell'importo dell'indennità versata.

Negli ultimi due casi (ovvero il doppio della retribuzione annua lorda o la metà dell'indennità versata), è previsto un tetto massimo assoluto all’esonero, fissato a 6 volte il massimo annuo di previdenza sociale (Plafond annuel de la sécurité sociale, PASS), ovvero 246.816 euro nel 2020.

Esempio 1 :

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 30.000 euro viene licenziato e riceve 65.000 euro di indennità, di cui 35.000 euro corrispondono alla sua indennità convenzionale di licenziamento .

Indennità convenzionale di licenziamento = 35.000 euro

Doppio dello stipendio annuo lordo = 60.000 euro

50% dell'indennità pagata = 17.500 euro

Tetto massimo di 6 PASS (246.816 euro) non raggiunto

Le indennità di fine rapporto ricevute dal dipendente saranno esenti da imposte fino ad un massimo di 60.000 euro. 5.000 saranno quindi soggetti all'imposta sul reddito.

Esempio 2:

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 50.000 euro viene licenziato e riceve 25.000 euro di indennità, di cui 12.000 euro corrispondono alla sua indennità convenzionale di licenziamento.

Indennità convenzionale di licenziamento = 12.000 euro

Doppio dello stipendio annuo lordo = 100.000 euro

50% dell'indennità pagata = 12.500 euro

Tetto massimo di 6 PASS (246.816 euro) non raggiunto

Le indennità ricevute dal dipendente saranno completamente esenti dall'imposta sul reddito.

Esempio 3:

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 120.000 euro viene licenziato e riceve 350.000 euro di indennità, di cui 50.000 euro corrispondono alla sua indennità convenzionale di licenziamento.

Indennità convenzionale di licenziamento = 50.000 euro

Doppio dello stipendio annuo lordo = 240.000 euro

50% dell'indennità pagata = 125.000 euro

Tetto massimo di 6 PASS (246.816 euro) superato di 103.184 euro (350.000 - 246.816 = 103.184).

Le indennità di fine rapporto ricevute dal dipendente saranno esenti da imposte fino al limite di 246.816 euro (tetto di 6 PASS). 103.184 euro saranno soggetti ad imposta sul reddito.

            b) Contributi previdenziali e assistenziali (article L.242-1, II, 7° du Code de la sécurité sociale)

Le indennità corrisposte al dipendente a causa di un licenziamento (fuori PSE) sono esenti da contributi previdenziali fino ad un limite di 2 volte il PASS - ovvero 82.272 euro nel 2020 - e dell'importo esente dall'imposta sul reddito.

Tuttavia, quando le indennità di fine rapporto superano 10 volte il PASS - ovvero 411.360 euro nel 2020 - sono soggette ai contributi previdenziali a partire dal primo euro.

Esempio 1:

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 30.000 euro viene licenziato, riceve 65.000 euro di indennità di licenziamento, di cui 35.000 euro corrispondono alle sue indennità convenzionali di licenziamento.

Importo esente da imposta sul reddito = 60.000 euro.

2 PASS = 82.272 euro

Le indennità di fine rapporto ricevute dal dipendente saranno esenti da contributi previdenziali fino ad un massimo di 60.000 euro. 5.000 saranno quindi soggetti ai contributi previdenziali.

Esempio 2:

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 50.000 euro viene licenziato e riceve 25.000 euro di indennità, di cui 12.000 euro corrispondono alle sue indennità convenzionali di licenziamento

Importo esente da imposte sul reddito = 25.000 euro

2 PASS = 82.272 euro

Le indennità di licenziamento ricevute dal dipendente saranno completamente esenti dai contributi previdenziali.

Esempio 3:

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 120.000 euro viene licenziato e riceve 350.000 euro di indennità, di cui 50.000 euro corrispondono alle sue indennità convenzionali di licenziamento.

Importo esente da imposte sul reddito = 246.816 euro.

2 PASS = 82.272 euro

Le indennità di fine rapporto ricevute dal dipendente saranno esenti da contributi previdenziali fino ad un massimo di 82.272 euro. 267.728 (350.000 - 82.272 = 267.728) saranno quindi soggetti a contributi sociali.

c) CSG / CRDS (art. L.136-2, II, 5 ° du Code de la sécurité sociale)

La frazione delle indennità di fine rapporto corrispondente all'ammontare dell’indennità legale o convenzionale è esente dal CSG/CRDS, che ammonta al 9,7%.

L'importo dell'esenzione non può tuttavia superare l'importo della frazione esente da contributi sociali.

Inoltre, sempre se le indennità superano di 10 volte il PASS - cioè 411.360 euro nel 2020 - sono soggette al CSG/CRDS a partire dal primo euro.

Esempio 1:

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 30.000 euro viene licenziato e riceve la somma di 65.000 euro come indennità di fine rapporto, di cui 35.000 euro corrispondono alle sue indennnità convenzionali di licenziamento.

Le indennità ricevute dal dipendente saranno esenti da CSG/CRDS fino ad un massimo di 35.000 euro. 30.000 saranno quindi soggetti al CSG/CRDS.

Esempio 2:

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 50.000 euro viene licenziato e riceve 25.000 euro di indennità, di cui 12.000 euro corrispondono alle sue indennnità convenzionali di licenziamento.

Le indennità versate al dipendente  saranno esenti da CSG/CRDS fino ad un massimo di 12.000 euro. 13.000 saranno quindi soggetti al CSG/CRDS.

Esempio 3:

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 120.000 euro viene licenziato e riceve 350.000 euro di indennità, di cui 50.000 euro corrispondono alle sue indennnità convenzionali di licenziamento.

Le indennità versate al dipendente saranno esenti da CSG/CRDS fino ad un massimo di 50.000 euro.

300.000 euro saranno quindi soggetti al CSG/CRDS.

1.2) Indennità in caso di licenziamento o di dimissioni volontarie in applicazione di un piano di salvaguardia dell’occupazione (Plan de sauvegarde de l’emploi, PSE)

a) Imposte sul reddito (Art. 80 duodecies, 1, 3° du Code général des impôts)

Le indennità versate al dipendente nell'ambito di un PSE sono completamente esenti dall'imposta sul reddito, comprese non solo le indennità legali o convenzionali, ma anche tutte le indennità e i benefici concessi nell'ambito del PSE.

b) Contributi previdenziali e assistenziali (article L.242-1, II, 7° du Code de la sécurité sociale)

Le indennità versate al dipendente nell'ambito di un PSE sono esenti dai contributi previdenziali fino a un limite di 2 volte il PASS, ovvero 82.272 euro nel 2020.

Tuttavia, quando le indennità di fine rapporto superano 10 volte il PASS - ovvero 411.360 euro nel 2020 - sono soggette ai contributi previdenziali a partire dal primo euro.

Esempio 1:

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 30.000 euro viene licenziato nell'ambito di un PSE e riceve la somma di 65.000 euro come indennità di fine rapporto, di cui 35.000 euro corrispondono alle sue indennnità convenzionali di licenziamento.

2 PASS = 82.272 euro

Le indennità di licenziamento ricevute dal dipendente saranno completamente esenti dai contributi previdenziali.

Esempio 2:

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 50.000 euro viene licenziato nell'ambito di un PSE e riceve la somma di 25.000 euro di indennità di fine rapporto, di cui 12.000 euro corrispondono alle sue indennnità convenzionali di licenziamento.

2 PASS = 82.272 euro

Le indennità di licenziamento ricevute dal dipendente saranno completamente esenti dai contributi previdenziali.

Esempio 3:

Un dipendente con uno stipendio annuo lordo di 120.000 euro viene licenziato nell'ambito di un PSE e riceve 350.000 euro di indennità di fine rapporto, di cui 50.000 euro corrispondono alle sue indennnità convenzionali di licenziamento.

2 PASS = 82.272 euro

Le indennità di fine rapporto ricevute dal dipendente saranno esenti da contributi previdenziali fino ad un massimo di 82.272 euro. 267.728 (350.000 - 82.272 = 267.728) saranno quindi soggetti ai contributi sociali.

c) CSG/CRDS (articolo L.136-2, II, 5° del codice di sicurezza sociale)

Per il CSG/CRDS, il regime applicabile è identico a quello del licenziamento fuori PSE (cfr. 1.1, c).

2) Indennità versate in applicazione della tabella forfettaria di conciliazione applicabile davanti al Conseil de prud'hommes (vedi il nostro precedente articolo sull'argomento: Prud'hommes : les avantages à concilier par le barème de conciliation )

a) Imposte sul reddito (art. L.1235-1 e D.1235-21 du Code du travail, art. 80 duodecies, 1, 1° du Code général des impôts)

Le indennità di licenziamento corrisposte al lavoratore nell'ambito di una conciliazione con il suo datore di lavoro, che figurano sul verbale di conciliazione approvato dal Conseil de prud’hommes, sono esenti dall'imposta sul reddito fino nel limite della tabella forfettaria di conciliazione.

b) Contributi previdenziali e assistenziali (article L.242-1, II, 7° du Code de la sécurité sociale)

Le indennità versate al dipendente nell'ambito di un verbale di conciliazione sono esenti dai contributi previdenziali fino a un limite di 2 volte il PASS - ovvero 82.272 euro nel 2020 - e dell'importo esente dall'imposta sul reddito.

Tuttavia, quando le indennità di licenziamento superano 10 volte il PASS - ovvero 411.360 euro nel 2020 - sono soggette ai contributi previdenziali a partire dal primo euro.

c) CSG/CRDS (article L.136-2, II, 5° du Code de la sécurité sociale)

Per il CSG/CRDS, il regime applicabile è identico a quello del licenziamento (vedi 1.1, c).

3) Indennità versate per una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro / rupture conventionnelle (Vedi. il nostro precedente articolo su questo argomento: : Rupture conventionnelle individuelle ou collective : quelles différences en termes de fiscalité et de régime social ?)

3.1) Risoluzione consensuale individuale del rapporto di lavoro

a) Imposte sul reddito (Art. 80 duodecies, 1, 6° du Code général des impôts)

Per un dipendente che non ha ancora raggiunto l'età pensionabile legale, l'indennità di risoluzione consensuale è esente da imposte, alla pari delle indennità corrisposte nell'ambito di un licenziamento (vedi. 1.1, a).

D'altro canto, un dipendente che ha raggiunto l'età pensionabile legale perde il beneficio del trattamento preferenziale e l'indennità di risoluzione consensuale è interamente soggetta all'imposta sul reddito.

b) Contributi previdenziali e assistenziali (article L.242-1, II, 7° du Code de la sécurité sociale)

L'indennità di risoluzione consensuale è esente dai contributi previdenziali alle stesse condizioni dell'indennità versata nell'ambito di un licenziamento (vedi 1.1, b).

c) CSG/CRDS (article L.136-2, II, 5° du Code de la sécurité sociale)

Per il CSG/CRDS, il regime applicabile è identico a quello del licenziamento (vedi 1.1, c).

3.2) Risoluzione consensuale collettiva / Rupture conventionelle collective (RCC) (vedi il nostro precedente articolo sull'argomento: Rupture conventionnelle collective : le jackpot fiscal pour les salariés! )

a) Imposte sul reddito (Art. 80 duodecies, 1, 1° du Code général des impôts)

Le indennità di risoluzione consensuale collettiva sono completamente esenti dall'imposta sul reddito senza limiti di importo, analogamente a quanto previsto per il PSE. (vedi. 1.2, a)

Non viene fatta alcuna distinzione a seconda che il dipendente abbia raggiunto o meno l'età pensionabile legale.

b) Contributi previdenziali e assistenziali (article L.242-1, II, 7° du Code de la sécurité sociale)

L'indennità di risoluzione consensuale è esente dai contributi previdenziali nelle stesse condizioni delle indennità versate nell'ambito di un licenziamento (vedi 1.1, b).

c) CSG/CRDS (article L.136-2, II, 5° du Code de la sécurité sociale)

Per il CSG/CRDS, il regime applicabile è identico a quello del licenziamento (vedi 1.1, c).

PJ: Tabelle riassuntive (vedi pagina seguente)

 

Frédéric CHHUM avocat et membre du conseil de l’ordre des avocats de Paris (mandat 2019-2021)

Traduction : Giulia Marcie

CHHUM AVOCATS (Paris, Nantes, Lille)

e-mail: chhum@chhum-avocats.com

www.chhum-avocats.fr

https://www.instagram.com/fredericchhum/?hl=fr

.Paris: 34 rue Pétrelle 75009 Paris tel: 0142560300

.Nantes: 41, Quai de la Fosse 44000 Nantes tel: 0228442644

.Lille: 25, rue Gounod 59000 Lille tel: 0320135083

 

 

 

Licenziamento

 

Fuori PSE

PSE

Regime fiscale

Esonero dell’imposta sul reditto nel limito massimo tra:

 

  • L'importo dell'indennità legale o convenzionale del licenziamento (senza tetto massimo) ;

 

  • Il doppio dello stipendio annuo lordo dell'anno civile precedente (tetto massimo = 246.816 euro) ;

 

  • 50% dell'importo dell'indennità versata (tetto massimo = 246.816 euro).

Esonero totale.

Contributi

previdenziali

/ assistenziali

Esonero di contributi nel limite di 2 volte la PASS (82.272 euro nel 2020) e dell’importo esente dell’imposta sul reddito.

 

Pagamento dei contributi dal pimo euro se le indennità superano 10 volte il PASS (411.360 euro nel 2020).

Esonero di contributi nel limite di 2 volte il PASS (82.272 euro nel 2020).

 

Pagamento dei contributi dal pimo euro se le indennità superano 10 volte il PASS (411.360 euro nel 2020).

CSG/CRDS

Esonero nel limite dell’importo dell’indennità legale o convenzionale di licenziamento e dell’esonero di contributi.

Esonero nel limite dell’importo dell’indennità legale o convenzionale di licenziamento e dell’esonero di contributi.

 

 

Tabella forfettaria di conciliazione applicabile al Conseil de prud’hommes

Regime fiscale

Esonero nel limite della tabella forfettaria di conciliazione prevista all’articolo D.1235-21 du Code du travail

Contributi

previdenziali

Esonero di contributi nel limite di 2 volte la PASS (82.272 euro nel 2020) e dell’importo esente dell’imposta sul reddito.

 

Pagamento dei contributi dal pimo euro se le indennità superano 10 volte il PASS (411.360 euro nel 2020).

CSG/CRDS

Esonero nel limite dell’importo dell’indennità legale o convenzionale di licenziamento e dell’esonero di contributi.

 

 

Risoluzione consensuale

 

Individuale

Collettiva

Regime fiscale

  1. Età pensionabile legale non raggiunta

Esonero dell’imposta sul reditto nel limito massimo tra:

 

  • L'importo dell'indennità legale o convenzionale del licenziamento (senza tetto massimo) ;

 

  • Il doppio dello stipendio annuo lordo dell'anno civile precedente (tetto massimo = 246.816 euro) ;

 

  • 50% dell'importo dell'indennità versata (tetto massimo = 246.816 euro).

 

  1. Età pensionabile legale raggiunta

 

Indennità di risoluzione consensuale integralmente soggetta all’imposta sul reddito.

Esonero totale.

Contributi

previdenziali

Esonero di contributi nel limite di 2 volte la PASS (82.272 euro nel 2020) e dell’importo esente dell’imposta sul reddito.

 

Pagamento dei contributi dal pimo euro se le indennità superano 10 volte il PASS (411.360 euro nel 2020).

Esonero di contributi nel limite di 2 volte il PASS (82.272 euro nel 2020).

 

 

Pagamento dei contributi dal pimo euro se le indennità superano 10 volte il PASS (411.360 euro nel 2020).

CSG/CRDS

Esonero nel limite dell’importo dell’indennità legale o convenzionale di licenziamento e dell’esonero di contributi.

Esonero nel limite dell’importo dell’indennità legale o convenzionale di licenziamento e dell’esonero di contributi.

 

 

Ajouter un commentaire

Image CAPTCHA