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Diritto del lavoro francese - Dipendenti, manager, dirigenti: quanto negoziare la risoluzione consensuale dopo le ordonnances macron?

Le ordinanze cosiddette Macron del 22 settembre 2017 e il Decreto del 25 settembre 2017 (n. 2017-1398), hanno rivalorizzato l’indennità legale di licenziamento, e ciò ha modificato il regime della risoluzione consensuale (rupture conventionnelle).

Fin dalla sua nascita nel 2008, la risoluzione consensuale, ovvero una forma consensuale di cessazione del rapporto di lavoro, è stata un enorme successo.

Nel 2017, quasi 421.000 risoluzioni consensuali  sono state omologate.

L’istituto si è così tanto difuso che ormai i datori di lavoro cercano quasi sistematicamente di negoziare una risoluzione consensuale prima di avviare una procedura di licenziamento.

Tuttavia, in questa trattativa, datore di lavoro e dipendente non sono in posizione di parità.

È infatti difficile per un dipendente sapere cosa gli spetta e fino a che punto può spingersi nelle trattative di risoluzione del contratto. Tanto più che nel 50% dei casi, la risoluzione consensuale è in realtà un licenziamento “low cost” nascosto.

È quindi indispensabile che i dipendenti sappiano come negoziare la loro partenza.

Naturalmente, in ogni caso, è raccomandata la consulenza di un avvocato per garantire la tutela dei propri diritti.

1) Qual’è l’importo minimo che il datore di lavoro deve versarmi?

Come minimo, il datore di lavoro deve corrispondervi un'indennità specifica di risoluzione consensuale, di cui l’importo equivale all'indennità legale che vi sarebbe dovuta in caso di licenziamento, o all'indennità convenzionale di licenziamento se quest'ultima vi è più favorevole (l’indennità convenzionale è quella prevista dalla convention collective applicabile all’azienda).

Nota bene: l'indennità convenzionale di licenziamento non è applicabile e l'indennità legale è dovuta 1) nelle aziende che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'ANI dell'11 gennaio 2008; 2) nelle aziende che hanno stipulato un accordo aziendale che prevede espressamente il pagamento della sola indennità legale in caso di risoluzione consensuale.

Esempio: Per i dipendenti del settore editoriale, il cui datore di lavoro non è membro ne del Medef, della CGPME o dell'UPA (sindacati dei datori di lavoro), l'indennità minima in caso di risoluzione consensuale è l'indennità legale e non l'indennità convenzionale (CA Nancy, Ch. Soc., 30 aout 2017, n°16/02668).

Per l'indennità convenzionale si rimanda a quanto previsto dalla convention collective (contratto collettivo  francese) di lavoro applicabile in azienda.

Per l’indennità legale di licenziamento, essa è dovuta non appena il dipendente ha 8 mesi di anzianità di servizio presso il suo datore di lavoro.

È calcolata nel seguente modo : 1/4 di un mese di stipendio per anno di anzianità fino a 10 anni, e 1/3 successivamente. (Code du travail, art. R. 1234-2)

Lo stipendio da prendere in considerazione per il calcolo è, a secondo di cosa risulta più vantaggioso per lei : un dodicesimo della sua retribuzione lorda degli ultimi dodici mesi, o un terzo degli ultimi tre mesi (Code du travail. art. R. 1234-4).

Tuttavia, l’indennità legale è l’indennità minima di base ed è quindi possibile negoziare un'indennità sovralegale superiore di risoluzione del contratto.

Nota bene: Lei ha diritto ad ottenere il saldo delle ferie retribuite non godute, nonché quello del RTT (ferie maturate se ha superato 35 ore a settimana, entro un massimo di 39 ore).

2) Quanto posso negoziare in supralegale?

Per negoziare al meglio, bisogna considerare l'importo che lei potrebbe ottenere per un licenziamento ritenuto abusivo/senza giusta causa davanti a un tribunale del lavoro di primo grado (le Conseil de prud’hommes) o a una corte d'appello.

Pertanto, l'indennità di risoluzione consensuale da negoziare sarà una delle seguenti ipotesi:

1. Indennità sostitutiva del preavviso (indemnité compensatrice de préavis): la durata del periodo di preavviso è prevista dal contratto collettivo di lavoro (convention collective) applicabile nella sua azienda (generalmente da 1 a 3 mesi a seconda che sia un impiegato o un dirigente) o, se non previsto, dall'articolo L. 1234-1 del Codice del lavoro francese (da 1 a 2 mesi a seconda dell'anzianità di servizio);

2. L'indennità per ferie retribuite sul preavviso (indemnité de congés payés sur préavis), pari al 10% dell'importo lordo dell'indennità sostitutiva del preavviso;

3. L’indennità convenzionale di licenziamento o, in assenza di essa, l’indennità legale di licenziamento;

4. Un'indennità "sovra-legale" calcolata sulla base del massimo previsto nella tabella delle indennità di licenziamento dei Prud’hommes(vedi il nostro precedente articolo https://www.village-justice.com/articles/ordonnances-macron-qui-change-pour-les-salaries-avec-plafonnement-des,25765.html ):

- Se ha meno di 1 anno di anzianità: l'equivalente di 1 mese di stipendio;

- Se ha un anno di anzianità: l'equivalente di 2 mesi di stipendio;

- Se ha 2 anni di anzianità: l'equivalente di 3,5 mesi di stipendio;

- Se ha 3 anni di anzianità: l'equivalente di 4 mesi di stipendio;

- Se ha 4 anni di anzianità: l'equivalente di 5 mesi di stipendio;

- Se ha 5 anni di anzianità: l'equivalente di 6 mesi di stipendio;

- Se ha 6 anni di anzianità: l'equivalente di 7 mesi di stipendio;

- Se ha da 7 a 8 anni di anzianità: l'equivalente di 8 mesi di stipendio;

- Se ha 9 anni di anzianità: l'equivalente di 9 mesi di stipendio;

- Se ha 10 anni di anzianità: l'equivalente di 10 mesi di stipendio;

- Se ha 11 anni di anzianità: l'equivalente di 10,5 mesi di stipendio;

- Se ha 12 anni di anzianità: l'equivalente di 11 mesi di stipendio;

- Se ha 13 anni di anzianità: l'equivalente di 11,5 mesi di stipendio;

- Se ha 14 anni di anzianità: l'equivalente di 12 mesi di stipendio;

- Se ha 15 anni di anzianità: l'equivalente di 13 mesi di stipendio;

- Se ha 16 anni di anzianità: l'equivalente di 13,5 mesi di stipendio;

- Se ha 17 anni di anzianità: l'equivalente di 14 mesi di stipendio;

- Se ha 18 anni di anzianità: l'equivalente di 14,5 mesi di stipendio;

- Se ha 19 anni di anzianità: l'equivalente di 15 mesi di stipendio;

- Se ha 20 anni di anzianità: l'equivalente di 15,5 mesi di stipendio;

- Se ha 21 anni di anzianità: l'equivalente di 16 mesi di stipendio;

- Se ha 22 anni di anzianità: l'equivalente di 16,5 mesi di stipendio;

- Se ha 23 anni di anzianità: l'equivalente di 17 mesi di stipendio;

- Se ha 24 anni di anzianità: l'equivalente di 17,5 mesi di stipendio;

- Se ha 25 anni di anzianità: l'equivalente di 18 mesi di stipendio;

- Se ha 26 anni di anzianità: l'equivalente di 18,5 mesi di stipendio;

- Se ha 27 anni di anzianità: l'equivalente di 19 mesi di stipendio;

- Se ha 28 anni di anzianità: l'equivalente di 19,5 mesi di stipendio;

- Se ha 29 anni di anzianità o più: l'equivalente di 20 mesi di stipendio.

5. Cosa succede se si è vittima di mobbing o molestie?

L'esistenza di una situazione di mobbing fa si che il massimale di indennità previsto  dalla tabella del Conseil de Prud’hommes (il tribunale) per un licenziamento abusivo/senza giusta causa non viene applicato.

In tal caso, il dipendente ha diritto ad un'indennità che non può essere inferiore a 6 mesi di stipendio, indipendentemente dalla sua anzianità e dal numero di dipendenti dell'azienda (article L. 1235-3-1 du Code du travail).

Questo può permettere un aumento dell'importo dell'indennità supralegale nell’ambito della negoziazione di una risoluzione consensuale.

Tuttavia, bisogna essere prudenti, perché questa strategia può anche essere la causa di una situazione di stallo nei negoziati.

Infatti, un datore di lavoro può diventare rapidamente sospettoso quando il dipendente evoca il termine molestia (o mobbing) durante il processo di negoziazione poiché, in tale ipotesi, la risoluzione consensuale del contratto è nulla e non avvenuta (vedi la decisione Cass. Soc. 09 giugno 2015: n° 14-101.92).

In pratica, la risoluzione consensuale è spesso accompagnata dalla firma di una transazione che assicura il datore di lavoro contro ogni rischio di contenzioso.

3) Qual è il regime fiscale e previdenziale della risoluzione consensuale?

Il regime fiscale e previdenziale dell'indennità corrisposta nell'ambito di una risoluzione consensuale differisce notevolmente a seconda che il dipendente abbia o meno raggiunto l'età pensionabile.

Si noti inoltre che questa distinzione non è stata applicata all'indennità corrisposta in caso di risoluzione consensuale collettive (rupture conventionelle collective, RCC), che beneficia sempre di un regime preferenziale indipendentemente dal fatto che il dipendente abbia o meno l'età pensionabile.

Ipotesi 1: Caso generale

Imposta sul reddito (impôt sur le revenu): L’indennità di risoluzione consensuale è esente da imposte fino al maggiore tra i seguenti importi:

- L'importo dell’indennità legale o convenzionale di licenziamento;

- Il doppio dell'importo della retribuzione annua lorda percepita nell'anno civile precedente la risoluzione del contratto di lavoro;

- Il 50% dell'importo dell'indennità pagata.

In tutti i casi, la frazione dell'indennità che supera 6 volte il massimale annuo di previdenza sociale (238.392 euro nel 2018) è soggetta all'imposta sul reddito. (Code général des impôts art. 80 duodecies).

Contributi previdenziali e assistenziali (cotisations sociales): La frazione dell’indennità di risoluzione consensuale esente dall'imposta sul reddito è anche esente dai contributi previdenziali, ma nel limite di 2 volte il massimale annuo di previdenza sociale (79.464 euro nel 2018).

Se invece l'importo complessivo dell'indennità supera di 10 volte il massimale annuo di previdenza sociale (397.320 euro nel 2018), essa sarà soggetta ai contributi sociali a partire dal 1° euro. (C. sécu. sociale art. L. 242-1, 1., 6°)

CSG-CRDS: Il CSG-CRDS si applica solo alla frazione dell'indennità che supera l'importo dell’indennità legale o convenzionale di licenziamento. Si applica a partire dal primo euro se l'importo totale dell'indennizzo pagato supera 10 volte il massimale annuo di previdenza sociale (238.392 euro nel 2018).

Ipotesi 2: Lei ha raggiunto l'età pensionabile legale

Imposta sul reddito: L’indennità di risoluzione consensuale è interamente soggetto all'imposta sul reddito. (C. sécu. sociale art. L. 242-1, 1., 6°)

Contributi previdenziali e assistenziali: l'indennità di risoluzione consensuale è soggetta ai contributi previdenziali.

CSG-CRDS: Il CSG-CRDS si applica all'intero importo dell’indennità di risoluzione consensuale.

In questo caso, è preferibile "tornare" ad un licenziamento/transazione, che è l'unico modo per rendere fare si che le indennità siano esenti da imposte, come lo prevede l’articolo 80 duodecies du Code général des impôts.

Frédéric CHHUM avocat et membre du conseil de l’ordre des avocats de Paris (mandat 2019-2021)

Traduction : Giulia Marcie

CHHUM AVOCATS (Paris, Nantes, Lille)

e-mail: chhum@chhum-avocats.com

www.chhum-avocats.fr

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.Paris: 34 rue Pétrelle 75009 Paris tel: 0142560300

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.Lille: 25, rue Gounod 59000 Lille tel: 0320135083

 

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